CORRISPONDENZA

La corrispondenza: scrivere per davvero a qualcuno

Nella pedagogia Freinet la corrispondenza scolastica è uno degli strumenti più ricchi e significativi.
Non è un semplice esercizio di scrittura, ma un modo per entrare in relazione con altre classi, altre comunità e altri territori.
I bambini scrivono ad altri bambini per raccontare ciò che vivono, porre domande, condividere scoperte, descrivere il proprio ambiente, le attività, le emozioni.
È una scrittura con uno scopo autentico, con un destinatario reale e con la gioia dell’attesa.

La corrispondenza permette di:

• dare un senso vero alla scrittura, che diventa comunicazione
• confrontarsi con un pubblico reale
• sviluppare competenze linguistiche e di testo specifiche del genere epistolare
• imparare a presentarsi, raccontare, chiedere, rispondere
• aprirsi al mondo e superare i confini della classe
• esercitare responsabilità e rispetto
• vivere la scuola come luogo di relazione e reciprocità

In modo naturale, questo lavoro si intreccia anche con temi di educazione civica e cittadinanza: imparare a comunicare in modo rispettoso, raccontare il proprio territorio, conoscere quello degli altri, confrontarsi con differenze e somiglianze, capire cosa significa appartenere a una comunità.

Ogni lettera ricevuta porta nuove domande e nuove curiosità.
Ogni lettera inviata è un ponte tra mondi che si incontrano.


La nostra esperienza: dalla classe accanto al mondo di fuori

Abbiamo iniziato la corrispondenza già in prima classe, in modo semplice e vicino alla loro esperienza.
Scrivevamo alla classe parallela: i bambini preparavano le loro lettere, le imbucavano nella cassetta postale della classe e attraversavano il corridoio per recapitarle.
Un gesto breve ma intensissimo: il momento in cui hanno capito che stavano scrivendo per qualcuno che avrebbe davvero letto.

In seconda classe abbiamo fatto un passo in più.
Continuiamo a scrivere alle classi parallele, ma abbiamo attivato anche una corrispondenza con una scuola in un’altra regione.
I bambini hanno imparato:

• il nome della scuola
• la città
• le caratteristiche geografiche dell’ambiente
• cosa ci accomuna e cosa ci distingue

Così la geografia diventa concreta: diventa il luogo reale dove vive la classe che ci scrive.

E, via via che cresceranno nella competenza e nella fiducia, aprireremo gli orizzonti: potremo scrivere a scuole sempre più lontane, fino ad arrivare – quando saranno pronti – anche alla corrispondenza in inglese.
Non per “fare esercizio di lingua”, ma per comunicare davvero.


Scrittura autentica e apprendimento naturale

La corrispondenza si intreccia continuamente con il lavoro di scrittura:
• si impara il genere epistolare in modo autentico
• si scrive per un motivo reale
• si rivedono i testi per comunicare meglio
• si impara a essere chiari, gentili, rispettosi
• si sviluppa senso di appartenenza e responsabilità

È un modo per fare educazione civica senza schede, attraverso la vita stessa della classe.

E, proprio come accade per il testo libero, i bambini non vedono l’ora di leggere le loro lettere ai compagni, di scoprire cosa hanno scritto gli altri, di stupire e farsi ascoltare.
Quando la scrittura è relazione, cresce la motivazione, cresce la qualità e cresce anche il piacere di imparare.